Turismo Sostenibile: a Valona la Storia Incontra la Tecnologia

Lunedì 8 Novembre 2021 si è tenuto l’evento “Alla scoperta del patrimonio sottomarino della baia di Valona”, ospitato all’interno del Consolato Generale d’Italia a Valona.

Alla presenza della Console Generale Iva Palmieri, la Direttrice dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo Stefania Vizzaccaro, la Vice-Ministra dell’Ambiente e del Turismo Vilma Bello e il Prefetto della regione di Valona Flamur Mamaj, il Professor Marco Gemignani dell’Accademia Navale di Livorno ha esposto il suo lavoro di ricerca sulla storia militare italiana nella baia di Valona. In particolare, la ricerca si è concentrata sulle otto principali navi militari italiane affondate nella baia di Valona durante la prima e la seconda guerra mondiale e i cui relitti tutt’oggi si trovano lì, adagiati sul fondale marino.

Al termine della presentazione, abbiamo avuto il piacere di consegnare a tutte le autorità presenti delle brochure dedicate alle otto unità navali affondate e un volume dal titolo “Navi italiane per sempre a Valona”, scritto dal Professor Gemignani con lo scopo di illustrare le caratteristiche di queste navi e le vicende di cui furono protagoniste in pace e in guerra, di onorare il ricordo dei loro equipaggi e di promuovere un turismo sostenibile e culturale legato alle immersioni alla scoperta di questi relitti che si trovano nella baia di Valona

L’evento è poi proseguito presso gli spazi del Centro Turistico SET Tour-Lab di Valona, con l’inaugurazione del Centro Multimediale Vision: nei locali del Centro Multimediale è stata allestita un’esposizione che permette di immergersi totalmente all’interno del relitto della nave Po e di visitare il meraviglioso monastero ortodosso di Zvernec, grazie a delle riprese a 360° visibili tramite visore VR (occhiali per la realtà virtuale).

Infine, il Professor Gemignani ha approfondito quanto già trattato nel precedente intervento mostrando ai partecipanti le due bacheche installate sul lungomare di Valona e interamente dedicate alla storia delle otto navi italiane affondate.

Tali pannelli illustrativi, così come l’installazione allestita nel Centro Multimediale, sono accessibili a chiunque abbia la curiosità di scoprire ed approfondire queste particolari vicende, che rientrano nello stretto intreccio tra la storia italiana e quella albanese.

 

 

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