La natura di Himara e Porto Palermo: un tesoro di inestimabile valore, ma in grave pericolo

Le bellezze naturali di Himara e Porto Palermo rappresentano un enorme potenziale per lo sviluppo del turismo in queste due località costiere, un turismo che sia però incentrato sulla sostenibilità e sul rispetto e la salvaguardia dell’ambiente.

L’Area Marina di Porto Palermo è stata infatti proposta come nuova Area Protetta ed è interesse del progetto NaturAlbania puntare sullo sviluppo di attività poco invasive che accomunino divertimento e rispetto della natura e che richiedano, per la loro realizzazione, un ambiente naturale sano e rigoglioso.

Affinché gli obiettivi del progetto si realizzino, è indispensabile che chi opera nel settore turistico comprenda l’importanza di non deturpare il mare e la costa, scoprendo nuove alternative a quelle normalmente offerte per soddisfare un turismo tipicamente di massa.

Educazione ambientale, sensibilizzazione e formazione, quindi, si rivelano indispensabili per poter costruire le basi di un settore turistico più sano, sostenibile ed economicamente vantaggioso, soprattutto sul lungo termine.

Le attività su cui si è deciso di puntare sono la promozione della storia e della cultura del castello di Porto Palermo, la pesca turismo “no-kill”, basata quindi sulla cattura e l’immediato rilascio dei pesci, con l’utilizzo di specifiche tecniche e strumentazioni, e le esplorazioni subacquee, con la costruzione di sentieri “Blue Diving”.

Purtroppo, nelle loro missioni esplorative, i pescatori di Fishingmania, esperti assunti appositamente per la promozione di questa particolare forma di pesca sportiva, hanno rilevato un’assenza quasi totale di pesce di grossa taglia, lungo le coste albanesi.

Questo, oltre ad essere un evidente impedimento allo sviluppo di una pesca sportiva di un certo livello e che possa attirare turisti, è indice di un grosso danno ecologico, dovuto probabilmente a una pesca non sostenibile, incontrollata e spesso attuata con metodi illegali e devastanti per l’ecosistema marino.

Anche lo studio effettuato dai ricercatori dell’Università di Genova, supportati dai sommozzatori della cooperativa Geoscape e della Federazione Albanese Sommozzatori, ha messo in evidenza quanto sia urgente intervenire per proteggere l’ambiente marino del Paese: le ispezioni, infatti, hanno rilevato una condizione tutt’altro che ottimale del fondale marino della baia di Porto Palermo, con riferimento soprattutto allo stato di salute delle praterie di Posidonia oceanica.

La situazione, però, non è ancora tragica e, con i giusti accorgimenti, si può ostacolare il degrado di flora e fauna marine e sostenere un loro nuovo sviluppo. Tra le soluzioni proposte, ad esempio, l’installazione di alcune reef ball potrebbe rappresentare un ottimo punto di partenza.

L’ispezione ha comunque confermato che il fondale della baia nasconde dei tesori che lo rendono estremamente interessante per le esplorazioni subacquee, alla ricerca di relitti e reperti archeologici. Lo sviluppo del settore delle immersioni sportive può dare degli ottimi risultati; per questo motivo si è proceduto a mappare dei primi sentieri subacquei, come opzione e supporto per gli operatori turistici locali che operano in questo ambito.

Da evidenziare il fatto che il progetto Naturalbania tiene conto anche dello stretto legame che c’è tra patrimonio naturalistico e patrimonio culturale, con la consapevolezza di quanto sia importante salvaguardare e valorizzare anche quest’ultimo. Dal team di esperti dell’Università di Genova sono state formulate anche delle proposte per tutelare la fortezza presente all’interno della baia di Porto Palermo, posta sulla cima di un promontorio che si riversa nel mare: controllare l’accesso all’area, fornire un miglior servizio di raccolta dei rifiuti e migliorare l’illuminazione della struttura sono solo alcune delle idee nate dall’ispezione a questo monumento storico. Inoltre, si sta studiando anche il modo migliore per sfruttare il nuovo Ecomuseo di Himara, una struttura dalle enormi potenzialità e che potrebbe essere luogo di informazione, sensibilizzazione e sponsorizzazione di tematiche legate alla tutela dell’ambiente e di attività ricreative che facciano del patrimonio naturalistico un tesoro non solo da sfruttare ma soprattutto da proteggere.

 

 

 

 

 

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